LESIONE del legamento crociato anteriore.

Lesione del legamento crociato anteriore. L’importanza della fisioterapia!

Il ginocchio è un’articolazione molto spesso coinvolta in traumi e lesioni, sia in ambito sportivo che in azioni della vita quotidiana. Lo sport più praticato in Italia è il calcio che occupa circa il 25 degli atleti ed è in questo sport che si verifica un alto numero di lesioni parziali o totali del legamento crociato anteriore.

Il rischio infortunistico nello sport, a differenza della comune traumatologia, va ricercato spiccatamente in quelle pratiche finalizzate al raggiungimento di prestazioni atletiche massimali; da ciò l’indirizzo moderno alla prevenzione, che trova sempre più un ruolo fondamentale.

Le principali patologie acute e croniche che possono svilupparsi durante le attività sportive possono essere distinte in: lesioni traumatiche osteo-articolari, lesioni traumatiche ossee, lesioni traumatiche muscolari e tendinee.

Il dolore al ginocchio è il più comune di tutti i sintomi negli infortuni sportivi e non solo. Il legamento crociato anteriore è il legamento più frequentemente lesionato del ginocchio, può subire lesioni isolate ma anche combinate associando lesioni meniscali o anche di altri legamenti.

La lesione può essere gestita chirurgicamente o con trattamento conservativo. I principali sintomi sono il dolore, l’instabilità articolare, il versamento e l’infiammazione che porta ad alterazioni della funzionalità articolare e muscolare.

Recuperare il controllo neuromuscolare è essenziale all’individuo per ritornare al livello prelesione della funzione lesa.

Lo scopo della riabilitazione deve essere “functional oriented” cioè finalizzata al recupero della funzione e alla risoluzione della sintomatologia. I percorsi terapeutici devono essere impostati tenendo conto delle caratteristiche del paziente stesso, del tipo di lesione del livello di attività sportiva e delle esigenze personali.

Le tempistiche di ritorno alla completa attività sportiva dopo ricostruzione del LCA (Legamento crociato anteriore) sono varie e rientrano in un range dai 4 ai 9 mesi post in- tervento. Nella fase acuta la terapia è orientata inizialmente al controllo del dolore e del gonfiore del ginocchio attraverso il riposo, l’uso di ghiaccio e il giusto carico consentito (PRICE).

Durante il periodo terapeutico di gestione del dolore e dell’edema intra articolare si inserisce un intervento fisioterapico per il recupero articolare inizialmente passivo e successivamente attiva con l’inserimento nel percorso riabilitativo di esercizi a catena cinetica chiusa e aperta per migliorare il tono trofismo muscolare.

Un’adeguata mobilizzazione associata ove necessario alla fisioterapia strumentale tradizionale (Laser terapia NdYag, Tecarterapia) e con l’inserimento precoce (dal primo giorno post operatorio) del recupero motorio funzionale e alla giusta gestione immediata del carico permette una riduzione del ricorso ai farmaci antidolorifici e un più veloce raggiungimento degli obiettivi.

Lo scopo di una seconda fase riabilitativa è compensare l’instabilità dell’articolazione attraverso un miglior uso dell’arto: attraverso l’esercizio propriocettivo. Il recupero della muscolatura quadricipitale permette la corretta cinematica rotulea e il rinforzo dei flessori del ginocchio che fungono da stabilizzatori del LCA.

La valutazione funzionale si basa sulla quantificazione e controllo dei quattro principali clinical outcome: dolore, gonfiore, articolarità, tono trofismo muscolare. Il ritorno in campo si prevede con range articolare attivo e passivo completo e successiva valutazione isocinetica che permette in associazione ai test funzionali di individuare un deficit che non deve essere superiore del 20 tra i due arti.

L’ultimo step riabilitativo è quello della riatletizzazione e il ritorno all’attività sportiva precedente il trauma, sia essa agonistica o ludica.

A questo punto l’allenamento diventa prevenzione degli infortuni: corsa, esercitazioni di mobilità articolare e andature generali e speciali associate a stretching dinamico.

Appare quindi evidente che il ricorso alla fisioterapia in seguito a lesioni del legamento crociato anteriore trattate chirurgicamente o conservativamente è indispensabile e rappresenta garanzia di piena ripresa funzionale e motoria.

Dott. Guido Remo.

La fisioterapia a San Pietro in Lama. Ma anche a Lecce, Monteroni, Carmiano, Arnesano, Lequile, San Cesario, Galatina, Leverano…

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