LE LESIONI MUSCOLARI e la Fisioterapia per la guarigione

Le lesioni muscolari e la fisioterapia per una completa guarigione.

Le lesioni muscolari sono importanti da individuare e trattare con la fisioterapia.
Queste lesioni sono frequenti nello sport, rappresentando fino al 50% di tutte le lesioni acute. Gli sport più interessati sono calcio, tennis, sprint, volley, salto. I muscoli più frequentemente coinvolti sono i muscoli flessori della coscia, il retto femorale, il gemello mediale del gastrocnemio,
il bicipite brachiale, il pettorale. Lo strappo muscolare è raro nei bambini e negli anziani. La lesione di solito interessa gli estremi del muscolo, raramente si vede al centro del ventre muscolare. Le lesioni si classificano in lesioni da trauma diretto (contusione) di grado lievemoderatosevero e lesioni da trauma indiretto: contrattura, stiramento, strappo.

Lo strappo può essere di primo, secondo o di terzo grado a seconda della quantità di fibre muscolari lacerate. La diagnosi è clinica, deve essere stilata da un medico specialista, gli strumenti di imaging (ecografia e risonanza magnetica) sono utilizzati per individuare il sito della lesione e per quantificare al meglio la gravità. L’ecografia può essere utilizzata per la diagnosi e può essere utile per monitorare il processo di guarigione e le possibili complicanze. La risonanza magnetica permette il rilevamento anche delle lesioni minime, in merito alle lesioni muscolari non strutturali e permette un’ampia valutazione dei muscoli profondi difficili da esaminare con l’ecografia.
Le cause che portano a una lesione possono essere tante tra cui: deficit di elasticità, precedenti lesioni muscolari, squilibri muscolari, basso livello di allenamento, fatica causata dall’allenamento eccessivo seguito da un recupero troppo breve. La maggior parte delle lesioni muscolari rispondono bene al trattamento conservativo, le principali indicazioni alla chirurgia sono le lesioni subtotali o complete del ventre muscolare e le avulsioni tendinee.
Nella prima fase della riabilitazione, dopo la lesione, sono indicati il riposo funzionale. una terapia compressiva locale e la crioterapia, il protocollo “POLICE” (Protection Optimal Load Ice Compression Elevation) ne riassume i punti salienti. Utili anche i trattamenti con la TECAR, il linfodrenaggio manuale per migliorare lo smaltimento dei cataboliti infiammatori, il Laser e la Tens.
Nelle fasi successive gli interventi variano molto in base alla gravità della lesione. Si lavora sulla ripresa in assenza del dolore, rispettando il processo di guarigione e i tempi di recupero. Si introducono progressivamente esercizi passivi, assistiti o attivi di mobilizzazione per l’allungamento e la flessibilità muscolare. Per migliorare il controllo neuromuscolare posturale e prevenire le recidive si utilizzano in questa fase esercizi propriocettivi.
Nella tappe successive, si iniziano la riabilitazione funzionale e il ricondizionamento atleticogenerale. Si inseriscono progressivamente protocolli di allenamento di forza, di ricondizionamento atletico, sport specifico con esercizi pliometrici. Si completa il processo riabilitativo con il ritorno graduale alla pratica sportiva, naturalmente si dovrà continuare l’allenamento specifico per la prevenzione di recidive o di nuove lesioni. I programmi di prevenzione devono sempre tenere in considerazione: la forza, l’equilibrio, l’estensibilità, la propriocezione, la core stability.
Per la strategia preventiva, risulta fondamentale la correzione di tutti quegli squilibri che possono predisporre a sovraccarichi specifici del sistema muscolotendineo.

Il ruolo del fisioterapista è senza dubbio fondamentale nell’accompagnare e curare il paziente colpito da lesione muscolare sino al rientro a pieno regime nella sua attività sportiva sia essa professionistica che amatoriale.

Dott. Guido Remo.

La fisioterapia a San Pietro in Lama. Ma anche a Lecce, Monteroni, Carmiano, Arnesano, Lequile, San Cesario, Galatina, Leverano…

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